Recensione “I cinque cadaveri”

Autore: Robert Bryndza

Editore: Newton Compton Editore

Genere: Thriller

Anno di pubblicazione: novembre 2019

Pagine: 376

Costo: 9,90 €

Valutazione: 4,5/5

“Sul prato, in un avvallamento fangoso, c’era una ragazza nuda a faccia in giù. Aveva la testa infilata in un sacchetto di plastica stretto con un cordino intorno al collo. La pelle pallida era striata di terra e sangue, tagli e graffi. Le cosce e le natiche erano coperte da profondi segni di morsi.”

Questa è la firma di un terribile serial killer, conosciuto da tutti ormai come il Cannibale di Nine Elms, per la sua abitudine di strappare la carne a morsi alle vittime. Ha già ucciso 4 persone, tutte ragazzine, e tutte lasciate senza vita nelle medesime condizioni.
La detective Kate Marshall inizia a pensare che non lo cattureranno mai, quando improvvisamente si rende conto che il serial killer è più vicino di quanto pensi. All’inizio non riesce a credere alle sue intuizioni ma presto ne ha conferma: viene infatti aggredita e quasi sventrata con un coltello.
Per fortuna riesce a sopravvivere e il Cannibale finisce in un ospedale psichiatrico giudiziario, grazie al suo tempismo.
La storia fa un salto di 15 anni: Kate non lavora più nella Polizia ma è una docente universitaria di criminologia. La sua vita però sarà di nuovo sconvolta dall’arrivo di un Ammiratore del Cannibale di Nine Elms. Vengono trovate altre ragazze uccise con lo stesso stile del terribile serial killer e questo Ammiratore riesce anche a mettersi in contatto con il suo idolo, superando efficientissimi controlli.

“Negli ultimi anni, era riuscita a riprendere il controllo sulla sua vita e a ritrovare la normalità. E adesso questo sconosciuto gliela stava portando via.”

Kate dovrà mettersi di nuovo ad indagare, questa volta senza la divisa: lei conosce tutto del Cannibale e, suo malgrado, ha sviluppato anche un pericoloso legame con quell’assassino: suo figlio è frutto di due rapporti sessuali avuto con lui, prima che scoprisse la sua identità.
Anche l’Ammiratore però ha studiato tutta la storia del serial killer e ha fatto tesoro dei suoi insegnamenti.

“Trova una ragazza abitudinaria, sarà la routine a portarla da te.”

Robert Bryndza scrive un thriller eccezionale che porta il lettore ad immergersi nella storia e a cercare di mettere insieme i pezzi per ricostruire gli omicidi, proprio come fanno i protagonisti. I personaggi sono costruiti con molta attenzione e restano coerenti nei loro ruoli. La scrittura è scorrevole: anche le scene più macabre scorrono bene senza intoppi.
Ci sono solo piccoli dettagli che non gli fanno meritare la valutazione massima di cinque stelle: il libro merita di essere letto e rappresenta un punto di riferimento per il genere thriller.
Del resto l’autore inglese, già al suo esordio con “La donna di ghiaccio”, ha ottenuto un successo di pubblico e critica che soltanto pochissimi hanno ricevuto.

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