La voce dell’acqua – Il cercatore di bolle

Autore: Stefano Mazzesi

Editore: Clown Bianco

Genere: Noir/Fantastico

Data di pubblicazione: febbraio 2018

Pagine: 90

Prezzo: 9,90€

Valutazione: 4/5

L’autore ci regala due racconti, uno più lungo, l’altro di poche pagine, che mostrano elementi fantastici, eppure reali, che segnano inevitabilmente le vite dei protagonisti.

“La voce dell’acqua” è una storia noir che parte da un omicidio e dalla ricerca dell’autore del tragico evento.Il protagonista è un ragazzo, Tommy. Ed è nel giorno del suo quindicesimo compleanno, che nel palazzo dove abita, si verifica l’assassinio della giovane Alina, che fa da badante al signor Romano, ormai anziano, affetto dal morbo di Parkinson. Tommy ha un amico, Nico, con il quale è cresciuto insieme e trascorrono molte ore a fumare e chiacchierare.

Si intrecciano tanti personaggi e storie vecchie e nuove.Tommy ha un dono, riesce a percepire le voci che viaggiano nell’edificio, attraverso l’acqua. Infatti fa molte docce ogni giorno. E da queste voci che ascolta comincia a farsi delle idee di chi sia stato a commettere l’assassinio. Il suo amico presto andrà a vivere in un’altra città e per Tommy, che vive col padre, non sarà facile rinunciare al suo compagno. Così Tommy man mano scopre il mondo dove abita, gli intrighi del palazzone, le varie relazioni e il tessuto che lega il passato al presente.

Come un noir che si rispetta il racconto ha un epilogo imprevisto e metterà Tommy di fronte ad una decisione difficile.

L’altro racconto, “Il cercatore di bolle” sviluppa la storia di un padre, Luca, che cerca di stabilire un contatto con Davide, il figlio morto sei anni prima. Ciò che cerca sono le bolle di freddo. Quando la temperatura scende molto, quando il gelo ti prende tutto, ti avvicini ad una bolla e puoi vedere una persona deceduta in quel luogo. Difatti Luca visse questa esperienza pochi mesi dopo la morte del figlio, vedendo una persona che era morta annegata. Da allora studia le bolle di freddo e trascorre tutto il suo tempo libero lì dove era morto il figlio.

Finalmente ciò che tanto desiderava accade. Siamo a luglio, un caldo insopportabile, tremendo, Luca si assopisce e si sveglia e la temperatura scende, scende, si ritrova in una bolla di freddo, vede Davide, ormai non sente più il corpo, è completamente ghiacciato.

La scrittura non sempre è scorrevole e qualche pagina bisogna rileggerla, ma nel complesso vi sono degli spunti molto interessanti per una lettura che coinvolge.

Le letture di Adso

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