Il mio amico Carlo

Autore: Azzurra Longo

Editore: Edizioni Dialoghi

Collana: Intrecci

Genere: Narrativa

Data di pubblicazione: luglio 2020

Pagine: 72

Prezzo: 12€

Valutazione: 4/5

Un libro che tratta a fondo tutti i risvolti del Disturbo Bipolare: la storia è narrata dal punto di vista del miglior amico di Carlo, colpito a tal punto dalle sue sofferenze da aver deciso di studiare medicina e poi psichiatria.
Si conoscono ancora bambini: Carlo e la sua famiglia si trasferiscono nel complesso residenziale dove vive colui che diventerà appunto suo amico.

Da piccolo “Carlo era inarrestabile, giocoso ed era uno spasso trascorrere il tempo insieme.”

Crescendo rimane in Carlo lo spirito divertente, è sempre un punto di riferimento per i ragazzi della sua età ma viene fuori anche un altro aspetto della sua personalità.

“Iniziai a notare qualche cambiamento in Carlo: invece di uscire, preferiva restare da solo a casa e con le serrande quasi completamente abbassate; scriveva poesie. I suoi scritti divenivano sempre più tristi e mostravano lo stato d’animo di una persona sofferente.”

Carlo, pur non sapendo ancora dare un nome a questa sua condizione, vede oscillare il suo umore: ci sono fasi in cui è attivo, propositivo, carismatico, tutti lo cercano, le ragazze lo apprezzano, e fasi in cui è depresso, arriva a tagliarsi e ad abusare di stupefacenti.
Ha alcune storie d’amore ma le relazioni, che sembrano perfette all’inizio, si trasformano in vincoli asfissianti. Carlo inizia anche ad avere idee persecutorie e deliri di gelosia, così le sue partner si allontanano; altre volte le donne lo usano o lo portano a consumare ancora di più le droghe leggere.
Prova, senza molti successi, alcune terapie farmacologiche e psicoterapie: in lui si rinsalda soltanto la convinzione di non poter più tornare ad una vita felice.
Il romanzo, che è quasi una testimonianza, descrive la vita e la malattia di Carlo. È un libro interessante per chi soffre del disturbo bipolare o per chi ha qualcuno vicino che ne soffre: in esso si troveranno tutti i sintomi di questo disturbo. L’autrice infatti riesce a descrivere molto bene i meccanismi, i pensieri e i timori di un tipico paziente bipolare.
Il finale, forse troppo frettoloso, ci lascia con qualche dubbio: una persona che ha sempre combattuto con questo disturbo dell’umore, difficilmente ne esce senza un lungo lavoro su di sé. Tuttavia il tema trattato e la capacità di approfondirne tutti i risvolti, ci fanno apprezzare questo libro che, come Carlo, è un po’ fuori dagli schemi.

Le letture di Adso

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