I figli dell’oblio

Autore: Leonardo Dragoni

Editore: Clown Bianco Editore

Genere: Storico

Collana: I gechi

Data di pubblicazione: marzo 2018

Pagine: 248

Prezzo: 16,50€

Valutazione: 5/5

Il libro di Leonardo Dragoni ci racconta una storia molto dolorosa, che non tutti conoscono. Il racconto, agghiacciante, riguarda la Spagna di Francisco Franco: sarebbero circa 30.000 i neonati sottratti alle madri naturali, colpevoli di essere “rosse” e affidati a istituti o famiglie cristiane al fine di ricevere un’educazione cattolica conforme alla politica del Caudillo, ma che hanno costituito anche un commercio di bambini divenuto legale.

La storia ha inizio nel settembre del 1943 quando Giulia insieme a suo marito Gregorio e a suo figlio Amedeo riceve la notizia della morte per suicidio della sorella Eugenia. Giulia rimane molto perplessa e cerca di indagare sulla sorella che non vedeva più da anni. A casa di Eugenia trova diversi biglietti ferroviari per e da Madrid. L’ultimo viaggio era rimasta molti mesi. E allora si reca col marito a Madrid, dove scopre che un uomo, Flavio, tutte le sere la veniva a prendere e la riaccompagnava all’hotel dove cantava a pagamento. E apprende che Eugenia era incinta. Così ricostruisce che ha partorito a Madrid nella Clinica San Ramon e la figlia Valeria è morta alla nascita. Il padre di Valeria si chiama Flavio Trecca, ritornato poi a Roma e morto negli scontri con i tedeschi. Ma ci sono molti punti oscuri che Giulia cerca di capire grazie al Colonnello Emanuele, suo cognato. Ritorna a Madrid, dove scopre che la bara di Valeria è vuota, e quando cerca chiarimenti col dottor Vega, il ginecologo della Clinica, viene arrestata. Grazie al cognato Colonnello rientra in Italia, anche perchè le è stata diagnosticata la sclerosi multipla, e dovette accettare che le sue erano solo allucinazioni.

Nel marzo del 1968, Virginio, universitario e pugile, si ritrova in ospedale per danni alla milza, dopo gli scontri con la polizia. Lo ha portato Agata, assistente sociale e suora, che gli era stata assegnata quando i genitori morirono in un incidente. Virginio viene a sapere che i suoi genitori lo avevano comprato e adottato. Così frequenta un gruppo di persone adottate, molti venivano come lui dalla Spagna franchista. Anche la Chiesa aveva un ruolo nell’affidare i bimbi ad altre famiglie. Lì conosce Hector, con cui si recherà a Madrid, in occasione dell’incontro col pugile Iturra, per cercare insieme di risalire ai loro veri genitori.

Il testo di Dragoni è molto interessante perchè ci mette di fronte ad una realtà sconosciuta che resta molto triste, atroce e terribile, e che si sarà registrata anche in altri Paesi che hanno avuto dittature tipo il Sudamerica. La storia si sviluppa secondo due linee, una quella che riguarda il 1943 e l’altra il 1968, per poi ritrovare un punto di contatto solo alla fine. Ci sono i riferimenti storici dei due anni il ’43 e il ’68, ricchi di eventi che hanno segnato la nostra storia.

Un libro che consiglio assolutamente di leggere.

Le letture di Adso

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